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Trail del Marchesato

3 marzo - Il sito della gara che si è corsa oggi nell’entroterra di Finale Ligure (https://www.traildelmarchesato.it/) racconta bene l’ambiente in cui si sviluppa questo trail che offre agli atleti la possibilità di impegnarsi su due diverse distanze (38km con D+ 2200mt e 16km con D+ 1000mt). Molto numerosa la partecipazione con 650 trailers al via delle due prove e Atletica Novese presente nella prova lunga grazie all’impegno di Enrico Raiteri, Luca Parodi, Santo Fiorenza (per lui il benvenuto a bordo della nave biancoceleste) e Paolo Repetti. Di seguito il dettaglio della loro lunga fatica.

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Cross di Ca’ del Sole: vince Teresa Repetto

3 marzo - 42,Em6, Sm75: parrebbero numeri e sigle senza senso e invece sono la sintesi della presenza di Atletica Novese al cross di Cà del Sole a Serravalle Scrivia. Quarantadue gli atleti schierati al via con un bimbo della categoria dei più piccini (nato nel 2013) e un esponente della categoria master 75 a fare da estremi d’età per una squadra che continua a fare della partecipazione attiva il suo tratto distintivo. La gara si è articolata in una prima serie riservata alle categorie maschili under 60: 6 giri da 1 km da percorrere e bel risalto per Luciano Spettoli (Atl Alessandria) che ha preceduto un grandissimo Paolo Bertaia (Brancaleone) e Leandro Demetri (Solvay) . Primo biancoceleste è risultato Gianfranco Poggi, ottavo, avanti a Stefano Romagnollo (grande esordio, il suo) e a Sandro Trezza. Per Gianfranco e Sandro è così arrivata la vittoria di categoria mentre Andrea Schifano e Davide Bulich sono stati costretti al ritiro. Nella seconda serie, programmata sui 4 km, erano impegnate le categorie femminili e quelle maschili over60. Tra le ragazze assolo di Teresa Repetto che ha preceduto Antonella Sartori (GP Boggeri) e Annalisa Mazzarello. Tra gli uomini altra prestazione in solitaria con Andrea Banchieri (Cambiaso Risso) protagonista assoluto avanti al nostro Maurizio Traverso e a Marco Manna. In questa gara Antonio Scotto di Luzio e Monica Tamagno si sono assicurati il primo posto nelle categorie di appartenenza. A seguire si sono disputate le serie per le categorie cadetti e ragazzi che assegnavano i titoli di campione provinciale (vi rimandiamo alla classifica per tutti i dettagli) e poi la grande festa riservata alle gare delle categorie esordienti: il tutto accompagnato da una gran cornice di pubblico!!! Ultima annotazione per il numero di atleti al via (172 il totale) e per Atletica Alessandria che si è assicurata il Memorial Montessoro per i migliori piazzamenti ottenuti nelle categorie giovanili.

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Biancocelesti in bella evidenza a Casale

3 marzo - Non tantissimi i nostri atleti che hanno risposto presente alla “chiamata” AICS per il Trofeo Avis di Casale Monferrato: 10 i km da percorrere su di un percorso selettivo con una presenza di avversari abbastanza importante, visti i 160 atleti al via. Diego Scabbio e Angela Giribaldi hanno recitato il ruolo dei protagonisti di primo livello e per entrambi è arrivata la seconda posizione assoluta. Per Diego a seguire Vincenzo Scuro (Alpi Apuane) mentre Angela ha dovuto inchinarsi a Elisabet Garcia (Sange Running). Ottime le prove di Rocco Longo, 17° assoluto e primo nella categoria di appartenenza, di Maura Norbiato (seconda posizione di categoria per lei) e di Andrea Molinari.

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Arenzano, 31^ Corsa per la Vita

3 marzo - Una classica del podismo ligure ha visto al via 120 atleti che si sono misurati con i 7,5 km del percorso arenzanese che presenta difficoltà altimetriche non del tutto trascurabili e che ha registrato le vittorie di Achille Faranda e Silva Dondero: nomi che non hanno bisogno di presentazioni. Per Atletica Novese hanno gareggiato Giovannino Mocci, Roberto Conte e Claudia Fossa. Per Mocci è arrivata la vittoria di categoria dopo un’assenza dai campi gara abbastanza protratta.

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Speed Run di Cervesina

3 marzo Il racconto della gara nelle parole di Alberto Segatto: ….”Dopo lo scorso anno con le strade innevate in cui eravamo un bel gruppetto, mi sono ritrovato l’unico portacolori della Novese in questa gara con partenza ed arrivo nel bellissimo castello di San Gaudenzio, posto che per me che ho mezzo sangue vogherese ricorda le gite domenicali sulla canna della bici del nonno e le ricorrenze con il pranzo dalla Lina. Gara veloce, ben organizzata, ad occhio eravamo circa 200, la maggioranza dei quali erano le podistiche pavesi. Il sole primaverile mi ha scongelato ed ho finito in 47min e 12 sec che se non è il mio pb poco ci manca!...”

La gara ha visto le vittorie di Pietro Freiburger e Benedetta Broggi su un novero di 156 atleti al via.

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Un libro e l’occasione per ricordare Renato Martini

2 marzo - Ennio Gattorna vive profondamente la convinzione che il ricordo sia parte essenziale dell’essere comunità e del vivere sociale e la sua terza fatica letteraria percorre ancora una volta questo solco prendendo spunto dalla straordinaria parabola sportiva di Renato Martini. Stamattina il Museo dei Campionissimi ha fatto da cornice alla presentazione del suo libro “Renato Martini: un uomo, un atleta” edito da Epoké: è stato il giornalista Maurizio Iappini a guidare l’incontro e a dare la parola ai relatori. Si è cominciato con l’intervento del Sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, passando alla testimonianza commossa e coinvolgente di Maddalena Grassano che di Renato fu compagna di nazionale nella straordinaria avventura olimpica di Monaco ’72. E’ poi toccato a Stefano Berrino ricordare le qualità dell’atleta e la sua carriera e all’autore ripercorrere le tappe che hanno portato il libro alle stampe. E solo alla fine è arrivato il ricordo più commovente: quello di Antonina Dimauro che di Renato è stata l’anima gemella per tutta la vita e che lo ha accompagnato negli anni durissimi della malattia.

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Presentazione libro su Renato Martini

Sabato 3 marzo alle ore 10.30, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure sarà presentato il libro "Renato Martini. Un uomo , un atleta" di Ennio Gattorna

Francesca e Marco alla Corsa del Principe

24 febbraio - La giornata imperniata sulla Verdi Marathon fa vivere alle terre dolci e bellissime della bassa parmense un evento sportivo di prima grandezza: si parte da Salsomaggiore e piano piano si scende verso la pianura con traguardi fissati in diverse località a seconda del chilometraggio scelto dagli atleti. La 30 km vedeva il traguardo fissato a Soragna e la denominazione “Corsa del Principe” non è casuale visto che nel paese sorge la Rocca Meli Lupi, residenza principesca a tutti gli effetti. Francesca Doria e Marco Ponta ci raccontano di una gara bellissima corsa in una giornata climaticamente perfetta: alla fine solo le gambe dei nostri due atleti hanno presentato qualche….lamentela A questo link tutte le classifiche https://www.endu.net/it/events/verdi-marathon-sojasun-maratona-delle-terre-verdiane/results

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Pacer ….by RM - Busseto (PR)

Domenica 24 Febbraio ore 13:20 circa. Sono seduto sull'erba dei giardini di fronte ad un antico Palazzo signorile che non conosco, mi ricorda un po' il Castello Sforzesco di Milano. Ho accanto, sulla destra, Carmen. Dietro di noi i raggi del sole incendiano la mia maglietta madida di sudore dopo aver descritto la curva necessaria ad evitare l'enorme statua di Giuseppe Verdi che siede pensoso a quattro metri d'altezza. Sono stanco ed ho i riflessi appannati ma avverto un movimento sulla mia sinistra. Con la coda dell'occhio scorgo una piccola figura ferma ad un metro da me. Vinco la resistenza delle gambe e mi alzo. È una bimba bionda, i denti definitivi in corso d'arrivo mi suggeriscono un cinque, sei anni. Forse. Indossa occhiali rotondi alla Harry Potter, un piumino grigio dal quale spunta un maglione a grossi fiori rosa e grigi. Ha le scarpe da ginnastica in tinta. Poco dietro di lei un preadolescente altrettanto biondo (suppongo il fratello) le copre le spalle. Ad un paio di metri una signora intorno ai quaranta osserva serafica la scena. La bimba, silenziosa, ha sul viso un’espressione combattuta tra l'imbronciato e lo stupito. Il suo sguardo palleggia tra il mio ed un punto, in alto, sopra la mia spalla sinistra. Ho capito. Le domando: “vuoi il palloncino"? Non risponde. Mi coglie il dubbio che sia straniera. Le chiedo come si chiama. I suoi occhi mi fissano dietro alle lenti. Risponde lapidaria: “Eleonora". Bene, comunichiamo. Le ripeto la prima domanda. Annuisce e la sua vocina conferma. Carmen cerca di slegare la fettuccia bianca lunga un metro e mezzo che fissa il palloncino alla spalla della canotta. Non riesce, per timore di perderlo ho stretto troppo il doppio nodo. Taglio il nastro coriaceo con i denti. Ci vuole un attimo. Consegno il globo alla bimba, sulla plastica lucida e verde spicca il tempo vergato con il pennarello nero: 3:40. Penso sia quello che ha attirato la curiosità della fanciulla e che lo rende speciale, inusuale ai suoi occhi. Lo accetta, sempre guardinga. La madre, con voce fuori campo ordina: “come si dice"? La bimba obbediente pronuncia il “grazie", la guarda e finalmente accenna un sorriso. La madre mi rivolge un gesto di riconoscenza. Raggiungo nuovamente Carmen sul tappeto erboso, comincia a prendermi freddo. Devo decidere cambiarmi. Ho fatto per la prima volta il Pacer ad una maratona. La dodicesima per me. Era la “Terre verdiane abbiamo faticato da Salsomaggiore Terme a Busseto ed attraversato Fidenza, Fontanellato (quella con il famoso labirinto) e Soragna. In quest’ultima il percorso prevedeva un passaggio in una casa antica e bellissima, prima nel parco e poi addirittura attraverso un salone a pian terreno dominato da un'enorme lampadario di cristallo. Per fortuna del parquet il pavimento era protetto dal tappeto rosso di fine corsa del traguardo della “trenta”. Mi ha fatto da guida Carlo, un ragazzo gentilissimo che aveva la responsabilità della nostra coppia. L'organizzazione dei Pacers si chiama “I pacers del sorriso, gli originali" ed il loro atletico e deciso presidente si chiama Roberto, come me. Sotto la canotta ufficiale arancione, in gara, ho indossato la maglia dell’Atletica Novese. È stata un’esperienza emozionante. Roberto Moro

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