Pollazzon alla Maratona di Bucarest
Con qualche giorno di ritardo, raccontiamo della nuova esperienza internazionale di Alessandro Pollazzon attraverso le sue parole:
…..dopo l'esperienza un po' troppo mainstream di Valencia, e le bombe virtuali e non solo di Cipro, eccomi di nuovo negli intriganti Balcani. Bucharest, Romania. Ci metto piede e gambe per la prima volta. Dal mio personale cassetto dei ricordi, emergono Nadia Comaneci, lo Steaua, Hagi, e soprattutto la caduta di Ceausescu in quel dicembre 1989 in cui pensavo che il mondo potesse davvero cambiare dopo la caduta del muro di Berlino. E' andata diversamente. Bucharest riesce a sorprendermi : me l'aspettavo grigia e fredda. C'è il sole, fa caldo ed il centro è colorato e vitale. E pieno di gente, non solo di runners. Che però son in buon numero. E la rappresentanza italiana è nutrita. Partiamo -e arriveremo- sotto il palazzo del Parlamento, delirantemente faraonico nelle ambizioni di Ceusescu, che per realizzarlo fece spostare Chiese (su ruote, vedere per credere sul web) e distruggere case e palazzi. Non fece in tempo a vederlo finito, che i rumeni si liberarono di lui prima. Corriamo lungo i viali che costeggiano la Dambovita, lasciando alle spalle il centro ed entrando in una periferia che ancora si lega ad architetture sovietiche. Dopo l'Arco di Trionfo (Ceausescu era un tanticchia megalomane...), ci sgraniamo, la mezza termina, rimangono solo i maratoneti. Il sole inizia a farsi sentire, son 26° gradi, ai ristori l'acqua me la butto in testa più che bermela. Giriamo attorno allo stadio dello Staeua ed iniziano gli ultimi 5 km. Ringrazio Ceausescu che nei suoi deliri architettonici ha dotato Bucharest di enormi viali alberati, la cui ombra è il miglior alleato che possa aver in questo momento. Taglio il traguardo, ovviamente sotto lo sguardo severo del Palazzo del Parlamento, stando sotto le 4 ore. Con la barriquatura che avanza, mi considero soddisfatto. E' ora di festeggiare, che a Bucharest si bevono degli ottimi spritz!. Alla prossima….
Per il nostro atleta il crono finale parla di 3h57’44’’, con un passaggio a Mezza Maratona appena sopra le 2 ore