A Valmadonna vincono Canepa e Straneo
13 maggio - Il Trofeo Avis di Valmadonna è una di quelle gare che raccoglie il favore di molti podisti e questo grazie ad una molteplicità di fattori. E’ la prima serale, dalle nostre parti, e ritrovarsi per iniziare un’altra stagione di gare estive è un appuntamento sentito e festoso.
Il percorso di 6,3km è un collinare piacevole di discreta difficoltà ma non proibitivo. E poi la locale sezione dell’Avis ci mette il cuore per rendere la serata piacevole: un mix di fattori che anche quest’anno ha decretato il successo partecipativo della gara con 180 atleti al via a cui son da aggiungere un numero importante di appassionati non competitivi.
Il film della gara è presto raccontato: sia al maschile che al femminile nette le vittorie dei capifila Simone Canepa (Atl, Santhià) e Valeria Straneo (Azalai). Crono di 22’09’’ e 24’02’’, rispettivamente. Al maschile la seconda posizione è andata ad Emanuele Massoni (Triathlon Pavese) e la terza all’atleta campano Paolo Russo (da qualche tempo sempre presente alle gare del circondario e oggi al primo piazzamento tra i primi tre).
A seguire la Straneo sono state Ilaria Zavanone (Brancaleone) e Gaia Sparaventi (Atl. Alessandria). Il nostro team era oggi in gara con il solito numero importante di atleti (anche oggi oltre i 30 i biancocelesti al via) e ha fornito buone prestazioni grazie a Cristian Dispensa e Gabriele Scaglia che hanno concluso appena alle spalle dei sopracitati, praticamente monopolizzando il podio della loro categoria (primo e terzo posto).
Sempre nelle graduatorie di categoria da ricordare la bella vittoria di Maurizio Traverso, i piazzamenti di Riccardo Mogni e Adriano Asti.
Capitolo a parte per le nostre ragazze: la vittoria di categoria la ha conquistata Fon Dasom e nella stessa graduatoria si è piazzata Alice Chiaramonte. Tutte le altre , così come i ragazzi, hanno dato il meglio per una bella esperienza agonistica in una gara che non ha tradito le attese: sotto la guida tecnica, al solito ineccepibile, di 0131RunofMade e di Pierluigi Prato.
