UNA GITA A COURMAYEUR:
IMPRESSIONI DI UN PARTECIPANTE

di Max Bisio, 23 gennaio 2012

Sabato mattina sveglia alle 5.00: devo partire insieme a miei compagni alla volta di Courmayeur per partecipare alla gara di 18 km Winter Eco Trail confermata in extremis il giorno precedente dagli organizzatori per il rischio maltempo.
Arrivati sul posto, notiamo che le previsioni meteo hanno avuto ragione e che durante la notte sono scesi circa 40 centimetri di neve e perciò l’organizzazione comunica a tutti gli atleti che il percorso subirà delle variazioni.



Ne prendiamo atto e cerchiamo di informarci sulla distanza del percorso alternativo, ma la risposta rimane vaga e incompleta: prima si parla di 4 poi si sale a 10 e infine si confermano 6 chilometri da percorrere!
Essendo partiti con l’idea di correre 18 chilometri, forse ci saremmo aspettati qualcosa di più!

Alle 11.00 circa lo speaker ci conferma il percorso alternativo di circa 6 km e noi, ormai discretamente infreddoliti, finalmente partiamo verso la salita che ci dovrebbe portare al giro di boa dopo aver percorso 3 km.
Più che un trail mi sembra una cronoscalata! Per fortuna la cima arriva abbastanza presto, ma quando controllo il mio Garmin che dice 2 km e 300 metri, penso che qualcosa non mi torna.
Dopo essere passato al controllo del pettorale mi butto giù verso la discesa e... arrivo al traguardo! Un’occhiata al GPS mi conferma che ho percorso in tutto 4 km 800 metri!

Afferro la coperta che mi mettono sulle spalle, ma che dopo qualche minuto dovrò restituire per poterla poi passare a qualche altro atleta (non bastano per tutti), e vado a ritirare il mio pacco gara (un bicchiere porta bibita di plastica) anche se mi sembra di ricordare che sul modulo di iscrizione mi avessero chiesto la taglia… chissà poi per quale motivo...?
Quindi mi dirigo verso il ristoro allestito sotto a un gazebo dove trovo del tè caldo e qualche triste e solitario biscotto.
Aspetto i miei compagni e tutti insieme scendiamo nel piazzale dove avevamo ritirato i pettorali sperando di trovare almeno una doccia calda, ma rimaniamo nuovamente delusi in quanto delle docce non c’è neppure l’ombra. Ci dicono che in realtà erano previste, ma in un altro luogo raggiungibile solo al termine del percorso originale, quello lungo.
Così dopo esserci cambiati, torniamo di nuovo al traguardo dove si dovrebbero tenere le premiazioni previste però solo per i primi 5 assoluti atleti maschili e femminili.

Ultimamente ho riscontrato qualche lacuna sull’organizzazione di certe nostre gare provinciali, ma non mi aspettavo questa completa debacle di una delle organizzazioni più affidabili e capaci del panorama trail.
Considerando che per questa gitarella abbiamo pagato la considerevole cifra di 25 euro, senza contare che molti di noi hanno affrontato anche spese di pernottamento in loco, correre 4 km e 800 metri, trovare due biscottini al ristoro e scoprire un bicchiere di plastica come pacco gara, mi ha lasciato decisamente perplesso e, tutto sommato, discretamente deluso.

Ma queste sono solo impressioni di un partecipante.

 
Max Bisio
Airone Triathlon